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Un antibiotico naturale, senza effetti collaterali a cui i microbi non possono resistenre in alcun modo e che non aggredisce la flora batterica “buona” dell’intestino.

Un allucinazione? No, si chiama argento colloidale (AC) e funziona veramente.

Partendo dal presupposto che un’alimentazione bilanciata e corretta è il primo vero strumento indispensabile per combattere e soprattutto per prevenire il sopraggiungere delle malattie, un piccolo aiuto potrebbe far comodo nel momento del bisogno.

Ma come mai i medici non ne parlano?

Una cortina di mistero aleggia intorno questo prodotto. Se chiediamo informazioni in merito a medici e farmacisti spesso otterremo risposte sfuggevoli, poco chiare e in alcuni casi non sapranno neppure di cosa stiamo parlando.

Eppure l’argento colloidale esiste da più di un secolo e la sua efficacia contro batteri, virus, funghi e parassiti è comprovata da numerosi test in laboratorio, oltre che da migliaia di testimonianze di persone che ne fanno uso da svariati anni, in alcuni casi sporadicamente e in molti altri quotidianamente, come forma di prevenzione da malanni di stagione, infezioni batteriche o virali, ferite, scottature, formazione della placca, carie, piorrea, allergie, bronchiti, cistiti e tanto altro ancora.

In particolare l’azione esplicata dall’argento colloidale è di tipo antibiotica. Può sostituire perfettamente la maggior parte degli antibiotici, senza però causare gli sgradevoli effetti collaterali di quest’ultimi. Al contrario: l’AC aiuta a rinforzare il sistema immunitario e non danneggia la flora batterica intestinale.

argento colloidale ionicoCon questo articolo scoprirai:

  1. Che cos’è l’argento colloidale
  2. La sua storia
  3. Le sue proprietà
  4. Per quali patologie è utile
  5. Modalità di utilizzo
  6. Dove acquistarlo

Ma che cos’è l’argento colloidale?

L’argento colloidale, o argento colloidale ionico, si presenta come un prodotto liquido, composto da microscopiche particelle di argento purissimo, sospese in un solvente (acqua distillata) senza sciogliersi. Le particelle di argento non si sciolgono proprio perché vengono ionizzate, cioè vengono caricate elettricamente.

Il termine colloidale indica un composto in cui sono presenti sostanze con stati fisici diversi (argento=solido, acqua distillata=liquido) che non sono tra loro solubili.

Le particelle d’argento sono infinitesimali e in base alla loro dimensione, il liquido può assumere diverse colorazioni: trasparente quando sono più sottili, fino ad un colore più scuro se le particelle sono più spesse.

La soluzione trasparente, cioè dove sono presenti particelle più piccole, è da preferire, in quanto possono essere assorbite piùfacilmente da pelle e mucose.

L’argento colloidale è inoltre inodore, ha un leggerissimo sapore metallico e non irrita i tessuti sensibili. Può essere assunto oralmente, da solo o in acqua distillata, come pure collocato su una garza e applicato direttamente su tagli, abrasioni, piaghe aperte e verruche.

L’argento: cenni storici

Delle incredibili proprietà antimicrobiche dell’argento ne erano già a conoscenza le classi nobiliari dell’antica Grecia. Le famiglie, che allora facevano uso di utensili in argento, si ammalavano difficilmente e le infezioni erano rare.

Questa conoscenza si tramandò nel tempo tra Re, Imperatori, Zar, Sultani, familiari, tra i membri della corte e appartenenti al mondo nobiliare.
Essi mangiavano su piatti d’argento, bevevano da coppe d’argento, utilizzavano forchette d’argento, il cibo veniva conservato in contenitori d’argento e, nel tempo, delle piccole quantità d’argento si mescola ai cibi. L’argento rafforzò le loro difese immunitarie, rendendoli immuni alle malattie infettive e di contrò provocò loro un inestetismo bluastro, oggi conosciuto come Argiria (più avanti ne parleremo).

I lignaggi reali e nobiliari venivano infatti chiamati “Sangue Blu” per la caratteristica tinta bluastra della loro pelle provocata dalle particelle di argento, che venivano via via assimilate mangiando con piatti e posate composti da questo materiale.

L’arrivo degli antibiotici

farmaci antibioticiDal 1800 al 1938 l’argento era comunemente utilizzato in America e in tutto l’Occidente sottoforma di argento colloidale, come rimedio contro infezioni batteriche, virus, funghi e perfino parassiti.

In seguito l’argento colloidale fu soppiantato dagli antibiotici di sintesi, immessi in commercio dalle aziente farmaceutiche. Dopo l’introduzione degli antibiotici infatti l’argento cadde in disuso, soprattutto a causa degli altissimi costi di produzione, a quei tempi proibitivi per la maggior parte delle persone comuni.

Nonostante le sue eccezionali proprietà, l’argento colloidale fu dimenticato per molti anni finchè, agli inizi degli anni ‘70, il Dr. Carl Moyer, Presidente del Washington Department  of Surgery, ricevette un contributo per sviluppare  nuovi trattamenti per gli ustionati.

Il Dr. Moyer, fece lunghe sperimentazioni che portarono alla ri-scoperta delle infinite proprietà dell’argento colloidale notando che era in grado anche di bloccare gli enzimi che consentivano la sopravvivenza degli agenti patogeni. Da allora iniziarono diversi studi anche in campo dermatologico che dimostrarono la sua validità nella terapia di dermatiti, ustioni, verruche , ferite, acne, eczemi.

Un altro noto pioniere dell’argento colloidale fu il Professor Becker che ebbe il pregio di descrivere le varie e diverse forme di  utilizzo di questa preziosa sostanza utile anche per bronchiti, affezioni delle vie respiratorie, riniti, tonsilliti, otiti, blefariti, congiuntiviti, infezioni vaginali, candidosi  e tante altre patologie di origine batterica e virale.

Proprietà dell’argento colloidale

L’AC ha proprietà antibatteriche, antivirale, antifungine, antiparassitarie ed antinfiammatorie.

Ad oggi si ritiene che la sua azione sia efficace su più di 650 differenti tipi di batteri, parassiti, funghi e virus. Non esiste alcun antibiotico di sintesi capace di agire su uno spettro così ampio.

E’ privo di effetti collaterali

L’argento colloidale non ha alcun effetto collaterale e può essere utilizzato senza pericoli su adulti, bambini, piante ed animali.

Un piccolo appunto va fatto sull’argiria, una manifestazione cutanea consistente in una colorazione grigiastra della pelle e delle mucose, di cui molti medici e media danno la responsabilità all’argento colloidale. Ciò è totalmente falso.

L’argiria può essere provocata dall’assunzione di preparati ad altissima concentrazione (200-5000 ppm) d’argento legati con proteine. Tali composti sono denominati “Argento Proteinato o Vitellinato” e nulla hanno a che vedere con l’argento colloidale.

Uno dei casi più eclatanti di disinformazione mediatica è quello di Paul Karason, l’uomo diventato “blu” dopo aver assunto per anni un intruglio liquido definito, dai media, “argento colloidale”.

La realtà è ben diversa. Contrariamente a quanto descritto pubblicamente, Paul Karason non avrebbe infatti assunto vero e proprio argento colloidale, ma argento proteinato ad alte concentrazioni (200 ppm e superiore).

La montatura mediatica sembra essere stata creata ad arte per distogliere l’opinione pubblica dai veri effetti curativi dei colloidi d’argento, molto utili se assunti in maniera e dosi appropriate.

L’argento proteinato (assunto da Karason) tende invece ad accumularsi nelle cellule e a fissarsi in queste ultime, mentre l’argento colloidale fluisce nell’organismo e dopo un po’ viene naturalmente eliminato con l’urina. La differenza inoltre si vede anche a colpo d’occhio guardando il preparato farmaceutico proteinato e quello ionico: l’argento proteinato è un liquido molto scuro, quasi nero, mentre l’AC è trasparente e limpido come l’acqua.

Questo ha senso se si considera che ad oggi sono migliaia, se non milioni, di persone nel mondo che assumono regolarmente l’argento colloidale senza che nessuno di loro si sia mai colorito di blu. Per questo vi invito ad informarvi bene da chi già assume argento colloidale da anni, senza aver mai avuto alcuna ripercussione sulla salute, o strani colorazione della pelle.

Come agisce?

L’AC agisce bloccando gli enzimi che tutti gli organismi unicellulari usano per ‘respirare’. In pratica l’argento colloidale toglie nutrimento e ossigeno a virus e batteri che, non riuscendo più a proliferare, finiscono inesorabilmente per morire. L’argento colloidale ionico non danneggia invece gli enzimi delle cellule cutanee ed i batteri simbionti, come i i batteri utili della flora batterica.

Per quale motivo l’AC non è nocivo anche sulle nostre cellule?

La risposta è semplice.

Servirebbero delle altissime concentrazioni di argento colloidale per avere effetti nocivi su organismi pluricellulari, quali sono appunto le cellule del nostro corpo. Per questo motivo l’argento colloidale è innoquo per le cellule umane, mentre è molto efficace contro batteri, virus e funghi che sono invece organismi monocellulari.

Non c’è possibilità di scampo per i batteri!

Basta una microscopica traccia d’argento e nessun agente patogeno nei paraggi riesce a sopravvivere. Gli agenti infettivi non hanno la possibilità di sviluppare dei meccanismi di difesa verso l’argento colloidale. Esso uccide tutti i microrganismi patogeni anche se resistenti agli antibiotici comuni e non possono più usare il meccanismo della mutazione.

Per questo motivo l’assunzione di argento colloidale è efficace per moltissimi tipi di infezioni, sia che venga usato a livello topico, sia se viene utilizzato internamento.

Applicazioni ed usi

Le applicazioni dell’argento colloidale sono praticamente infinite e molte sono ancora da studiare e da testare, tant’è che la sua efficacia è stata riscontrata anche su patologie gravi come i tumori.

La sua azione è efficace contro oltre 650 differenti microrganismi monocellulari, tra cui batteri, virus, funghi e larve di parassiti.

La sua azione si esplica nel giro di pochi minuti e gli agenti patogeni non hanno alcuna possibilità di resistergli, cosa che avviene invece spesso con i normali antibiotici si sintesi (antibiotico-resistenza). Basta una piccolissima traccia di argento per sterminare intere popolazioni di batteri.

Vediamo ora elenco delle patologie più comuni su cui l’argento colloidale è già stato testato con ottimi risultati:

  • Patologie dell’apparato respiratorio
    Raffreddore, tosse, pertosse, influenza, catarro, polmonite e pleurite, infezioni alla tiroide, sinusite, placche alla gola, rinite allergica ed asma.
  • Patologie dell’apparato gastrointestinale
    E’ particolarmente efficace in caso di infezioni del tratto gastrointestinale dovuti a Helicobacter pylori e Staphilococcus aureus; è utile altresì a uccidere le larve dei vermi intestinali (mentre non uccide i vermi adulti), e a risolvere: coliti, gastriti, diarrea, diverticolite, ecc.
  • Patologie dell’apparato urogenitale
    Cistite , prostatite, vaginiti e candida.
  • Malattie della pelle e delle mucose
    Dermatite atopica, acne, allergia cutanea, rosacea, eritemi, herpes zoster, lupus, scottature, ustioni, micosi, piaghe da decubito, punti neri, e psoriasi.
  • Patologie del cavo orale
    L’AC è molto utile per contrastare la formazione della placca e per l’igiene dentale. E’ altresì utile in caso di: herpes, ascessi, afte, gengiviti, carie, piorrea e paradontite.
  • Infiammazioni, infezioni e ferite in generale
    Oltre ad essere un antimicrobico, l’argento è anche un potente antinfiammatorio. E’ utile per esempio in caso di emorroidi (utilizzato sia internamente che esternamente), oltre che in caso di ferite, punture d’insetto, e morsi. E’ utile altresì in tutti quei casi di infezioni che possono colpire il nostro organismo come: laringite, tonsillite, appendicite, ulcere, otite, congiuntivite, ecc.

Modalità d’assunzione

argento colloidale uso internoL’argento colloidale può essere assunto in modi differenti in base alla malattia che si vuole trattare.

In ogni caso è bene ricordare che l’AC perde di efficacia se esposto al sole, quindi, oltre a tenere la confezione allo scuro, sarebbe buona cosa applicarlo sempre in zone ombreggiate e senza l’esposizione diretta ai raggi solari.

  • Per la cura del cavo orale basterà fare dei gargarismi di almeno 5-6 minuti, senza bisogno di ingerire il composto.
  • Per applicazioni sulla pelle, per trattare dermatite, o disinfettare ferite, basterà versare qualche goccia nel punto, o nella zona interessata.
  • Gocce di AC possono essere utilizzate tranquillamente anche come collirio per infezioni della congiuntiva e in generale dell’occhio.
  • In tutti gli altri casi, in cui è richiesta l’ingestione, il liquido, prima di essere ingerito va tenuto almeno un paio di minuti sotto la lingua, in modo da permettere l’assorbimento alle mucorse.

Il dosaggio varia sempre in base alla concentrazione delle parti di argento in sospensione, riportate in ppm (parti per milione) e rappresenta la misura di quanto argento è sospeso nella soluzione.

La dose consigliata è solitamente 10 ppm e corrisponde a 10 mg di argento in un litro di soluzione (acqua distillata). In commercio troverai prodotti con concentrazione che varia da 5 a 20 ppm.

E’ consigliato assumere l’argento colloidale lontano dai pasti, tranne in caso di infezioni intestinali dove sarebbe meglio assumere l’AC subito prima di iniziare a mangiare. Il dosaggio, inoltre, dipende anche dal motivo per cui viene assunto il prodotto.

Dove acquistare l’argento colloidale

Non essendo un vero e proprio farmaco e neppure un omeopatico, non è così semplice riuscire a trovare e ad acquistare l’argento colloidale.

Farmacie ed erboristerie spesso ne sono sprovviste e sono dunque costrette ad ordinare l’AC, con tempi d’attesa a volte biblici. Inoltre il personale è poco preparato sul prodotto, o spesso non lo conosce neanche.

Il modo migliore per acquistare l’AC resta dunque tramite i siti web specializzati.

Tra i migliori prodotti che potete trovare in commercio, con un ottimo rapporto qualità/prezzo vi consiglio l’argento colloidale dell’azienda Erbedimauro.

argento colloidale ionico dove si compra

Argento Colloidale Ionico da 12ppm

Concentrazione: 12 Ppm
Confezione da: 250 ml
Prezzo: 34,00 €

VAI AL PRODOTTO

Video sulle proprietà dell’argento colloidale

Fortunatamente in giro esistono anche farmacisti competenti in materia di argento colloidale. Uno di questi è il dott. Gabriele Graziani, che senza remore ci illustra le proprietà di questo antico, quanto potente rimedio naturale. Antico perché, come illustra il dottor Graziani, dell’argento l’uomo conosce le proprietà già da millenni e sotto forma di colloidi è già presente sul mercato da più di un secolo.

Se ancora non sei convinto dell’efficacia e della sicurezza dell’argento colloidale, ti consiglio di sentire il parere di un dottore esperto come Gabriele Graziani.

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